Sempre coi piedi distrutti ma col morale alto abbiamo deciso di passare una giornata in relax e visitare l'unico borgo medievale delle alpi carniche: Venzone. Passeggiando per i vicoli abbiamo notato che tutto era nuovo o quasi, anche il duomo di S.Andrea per poi scoprire che è venuto interamente giù esattamente 50 anni fa, durante il terremoto del 1976.La mummificazione naturale delle Mummie di Venzone si deve a
particolari condizioni ambientali che si verificarono in alcune tombe
del Duomo nelle quali si sviluppò la "Hypha bombicina Pers", una muffa con
la proprietà di disidratare i tessuti inibendone la decomposizione, una volta rinvenute sono state studiate ed ora conservate sotto delle teche a temperatura controllata.
Bunzigirl
Usciti dalla cripta abbiamo incrociato
dei vicoli perfetti e...
...una chiesa crollata nel 1976 e mai più ricostruita, lasciata così a memoria di quello che fu.Passeggiando abbiamo notato questo banner appeso davanti a molte vetrine, quest'anno ricorre infatti il 50° anniversario di un momento tragico nella storia del Friuli e d'Italia.A questo punto abbiamo approfittato per vedere la splendida
mostra sul terremoto del 1976: TIERE MOTUSAiutati da un vigile siamo riusciti a trovare l'ingresso della mostra, in due ci siamo persi come due rincoglioniti 😆 Ad accoglierci al museo una giovane guida ci ha spiegato minuziosamente cosa successe quell'anno, inizialmente il terremoto si è
manifestato il 6 maggio poco dopo le 21.00 cogliendo la popolazione del tutto
impreparata per poi finire di distruggere quello che era già precario tra l’11 e il 15 settembre dello stesso anno.La mostra ha una parte interattiva dove è stato ricostruito in 3D il crollo in tempo reale del duomo di S.Andrea in quei tragici ed interminabili 59 secondi, più una stanza dove vengono simulate le scosse più forti avvenute da maggio a settembre con le pareti della sala che si muovevano, davvero impressionante. Su questo pannello vediamo 1) Venzone prima del terremoto 2) subito dopo nel maggio del 1976 3) dopo l'ultima potente scossa a settembre dello stesso anno 4) come è stata ricostruita oggi.Alcune foto mi hanno spezzato il cuore, bisogna considerare che è stata una serie di terremoti distruttivi che hanno interessato molti paesi del Friuli e mietuto quasi mille vittime nel giro di pochi mesi.I friuliani si rimboccarono le maniche e ricostruirono prima le fabbriche, poi le case e infine le chiese. Il motto durante la fase della ricostruzione era: "Dov'era, com'era".Molti aiuti arrivarono da Russia e USA, quest'ultima donò 40 milioni di dollari! 😮Mi ha colpito molto un tema di un bambino sfollato che ha vissuto nei prefabbricati durante la fase della ricostruzione di Venzone.dei vicoli perfetti e...
Alcune incredibili foto di repertorio
Sezione di una costruzione antisismica
Consiglio vivamente di visitare questa mostra
Al bookshop la guida mi ha regalato questo fumetto molto carino realizzato da Fraffrog, l'Orcolat (orcaccio in dialetto friulano) sarebbe la creatura nelle leggende carniche che causa i terremoti.Visitare questa mostra è stata un'esperienza travolgente, si impara sempre moltissimo. Una mostra tosta ma necessaria, se capitate in Friuli andate a vederla.Bunzigirl

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