mercoledì 15 luglio 2026

DOLOMITI WEEK PART 3

Sempre coi piedi distrutti ma col morale alto abbiamo deciso di passare una giornata in relax e visitare l'unico borgo medievale delle alpi carniche: Venzone. Passeggiando per i vicoli abbiamo notato che tutto era nuovo o quasi, anche il duomo di S.Andrea per poi scoprire che è venuto interamente giù esattamente 50 anni fa, durante il terremoto del 1976.
Oggi ricostruito perfettamente, come il 90% del borgo, ma Venzone offre anche un'altra curiosità, all'interno della cripta di S.Michele, accanto al duomo, sono custodite delle mummie.
La mummificazione naturale delle Mummie di Venzone si deve a particolari condizioni ambientali che si verificarono in alcune tombe del Duomo nelle quali si sviluppò la "Hypha bombicina Pers", una muffa con la proprietà di disidratare i tessuti inibendone la decomposizione, una volta rinvenute sono state studiate ed ora conservate sotto delle teche a temperatura controllata.
Usciti dalla cripta abbiamo incrociato
dei vicoli perfetti e...
...una chiesa crollata nel 1976 e mai più ricostruita, lasciata così a memoria di quello che fu.
Passeggiando abbiamo notato questo banner appeso davanti a molte vetrine, quest'anno ricorre infatti il 50° anniversario di un momento tragico nella storia del Friuli e d'Italia.
A questo punto abbiamo approfittato per vedere la splendida mostra sul terremoto del 1976: TIERE MOTUS
Aiutati da un vigile siamo riusciti a trovare l'ingresso della mostra, in due ci siamo persi come due rincoglioniti 😆 Ad accoglierci al museo una giovane guida ci ha spiegato minuziosamente cosa successe quell'anno, inizialmente il terremoto si è manifestato il 6 maggio poco dopo le 21.00 cogliendo la popolazione del tutto impreparata per poi finire di distruggere quello che era già precario tra l’11 e il 15 settembre dello stesso anno.
La mostra ha una parte interattiva dove è stato ricostruito in 3D il crollo in tempo reale del duomo di S.Andrea in quei tragici ed interminabili 59 secondi, più una stanza dove vengono simulate le scosse più forti avvenute da maggio a settembre con le pareti della sala che si muovevano, davvero impressionante. Su questo pannello vediamo 1) Venzone prima del terremoto 2) subito dopo nel maggio del 1976 3) dopo l'ultima potente scossa a settembre dello stesso anno 4) come è stata ricostruita oggi.
Alcune foto mi hanno spezzato il cuore, bisogna considerare che è stata una serie di terremoti distruttivi che hanno interessato molti paesi del Friuli e mietuto quasi mille vittime nel giro di pochi mesi.
I friuliani si rimboccarono le maniche e ricostruirono prima le fabbriche, poi le case e infine le chiese. Il motto durante la fase della ricostruzione era: "Dov'era, com'era".
Molti aiuti arrivarono da Russia e USA, quest'ultima donò 40 milioni di dollari! 😮
Mi ha colpito molto un tema di un bambino sfollato che ha vissuto nei prefabbricati durante la fase della ricostruzione di Venzone.
Alcune incredibili foto di repertorio
Sezione di una costruzione antisismica
Consiglio vivamente di visitare questa mostra
Al bookshop la guida mi ha regalato questo fumetto molto carino realizzato da Fraffrog, l'Orcolat (orcaccio in dialetto friulano) sarebbe la creatura nelle leggende carniche che causa i terremoti.
Visitare questa mostra è stata un'esperienza travolgente, si impara sempre moltissimo. Una mostra tosta ma necessaria, se capitate in Friuli andate a vederla.
Bunzigirl

martedì 14 luglio 2026

DOLOMITI WEEK PART 2

Il secondo giorno abbiamo decisamente esagerato, abbiamo percorso 17km a piedi lungo un sentiero tra i boschi, ad un certo punto il sentiero si è interrotto a causa di quello che rimaneva della tempesta Vaia del 2018, uno stuolo di alberi caduti di cui molti tagliati e rimossi dal comune di zona. Qui sotto il fidanzaten conta gli anni di un albero, quei tronchi sono stati abattuti perchè pericolanti, molti sono scesi giù in seguito a delle frane.
Dopo aver pranzato in una trattoria ad Ovaro ci siamo incamminati per tornare a casa, qui ho incontrato una splendida cetonia dorata che ho salvato dall'asfalto bollente, le ho dato un pò d'acqua e l'ho riposizionata sull'erba 💚
Il tempo stava cambiando rapidamente nonostante ciò siamo riusciti a tornare in albergo, i distrutti ma asciutti 🎉 I miei piedi da buttare nell'umido, non sapevo più come coprire le vesciche, cojona io che non ho mai comprato le scarpe adatte! 😭
Appena tornati ci siamo buttati nella spa dell'albergo, una routine pomeridiana che mi manca moltissimo 😢
Il terzo giorno abbiamo deciso di non usare le gambe, meta il monte Crostis da raggiungere in macchina, peccato che l'unica strada accessibile fosse strettissima, sterrata e senza guard rail, con un Audi Q8, lo strapiombo di lato e un temporale in arrivo 😰 Ci siamo cagati sotto e solo a fine vacanza ci siamo accorti di aver squarciato uno pneumatico lateralmente, per fortuna siamo riusciti a tornare a Milano sani e salvi nonostante il danno 😅
Qui abbiamo incontrato un gruppo di motociclisti che ci han consigliato di andare a mangiare in un rifugio poco distante, sotto loro suggerimento abbiamo ordinato gnocchi di pane e crostata ai frutti di bosco, ovviamente non abbiamo perso tempo 😆
Ci siamo seduti a mangiare e un simpatico cagnaccio ci ha fatto compagnia elemosinando cibo come solo i cani san fare 😆
Fidanzaten da brafen tetesken si rifocilla con un bel boccale di birra, per me solo acqua di montagna 😊
Ci eravamo ripromessi di non camminare ma la cima era a un dislivello di 100mt e così dopo pranzo abbiamo sgranchito gli arti fino alla prima tappa...
...poi il tempo è cambiato di nuovo e via di corsa verso la macchina sperando di non incontrare nessuno nel senso di marcia opposto.
Una strada lunghissima che non finiva mai, tanta paura, da cagarsi in mano! 😱
Alla fine ci siamo lasciati il monte Crostis alle spalle, qualche parola di incoraggiamento al fidanzaten che stava sbiancando e via verso l'albergo, pronti ad affogare paure e fatiche nella spa, come ogni pomeriggio 😍
Bunzigirl

lunedì 13 luglio 2026

DOLOMITI WEEK PART 1

Abbiamo trascorso una settimana da sogno in Friuli, una settimana che è sembrata un mese tante ne abbiam fatte di cose! Il fidanzaten ha conosciuto qualche tempo fa un collezionista di vinili che ha questo albergo meraviglioso e così siamo andati a trovarlo anche per stare un pò al fresco visto che a Milano abbiamo raggiunto quasi i 38°
Una volta posati i bagagli in albergo abbiamo fatto un giro di perlustrazione nei dintorni, a 3 minuti a piedi abbiamo raggiunto la funivia di Ravascletto, da lì, attraversando la strada , partono vari sentieri a salire, per cominciare abbiamo preso il più semplice...per acclimatarci 😊
Ravascletto è una perla tra le alpi carniche, un posto incantevole e super tranquillo, ogni casetta ha il proprio giardino iper curato e le vie sono ornate da bellissimi fiori, c'erano cespugli di ortensie ovunque, come queste in 3 colori diversi 😍
Fidanzaten mi percula
mentre fotografo i fiori 😝
Abbiamo scelto di mangiare ogni sera al ristorante dell'albergo e lasciarci libero il pranzo durante le nostre escursioni. Essendo un 4 stelle il cibo non poteva essere da meno, prima sera ci siamo buttati sugli gnocchi fatti in casa con ragù di cervo, ahhhhh! Da qui è cominciata la mia dieta a base di gnocchi.
Per secondo abbiam preso la polenta con il goulasch
e per dessert lo strudel fatto in casa, abbiamo dovuto far scorta di calorie in vista dell'escursione del giorno dopo.
La mattina seguente sveglia di buon ora per raggiungere il campo base per poi proseguire a piedi verso il monte Zoncolan 💪
Più salite che voglia di farle eppure ce l’abbiamo fatta, siamo arrivati in cima a 2.016mt, laddove Pantani nel 2003 dimostró al mondo che poteva tornare a vincere ma purtroppo per lui morì 9 mesi dopo. Il monte Zoncolan, croce e delizia di ogni ciclista, un mazzo tanto, scarpe per me assolutamente inadeguate ma che dire del panorama mozzafiato? Un gioiello nel cuore della Carnia 💙 
Uff, puff, pant!
Abbiamo pensato già che eravamo lì
di affrontare quest'altra cima ma...
...poi abbiamo deciso di tornare al campo base per pranzare al rifugio, prima però un pò di foto ricordo visto il mazzo che ci siam fatti per arrivare fin lassù 😆
Che giornata pazzesca 💙
Al rifugio c'erano degli alpaca che pascolavano,
quanta bellezza!
Datemi una Z di Zoli!
Primo giorno 10Km fatti, un bell'allenamento per riscaldarci in vista della scarpinata del giorno successivo, avranno retto le gambe? Who knows!
Bunzigirl