venerdì 17 luglio 2026

DOLOMITI WEEK PART 5

Dopo aver scoperto di soffrire di mal di montagna, una condizione che si verifica in alta quota dovuta alla carenza di ossigeno nel sangue, abbiamo optato per concludere la vacanzetta facendo cose mooOOoolto easy come visitare il museo geologico di Ampezzo dove sono custoditi fossili e minerali di 400 milioni di anni fa, quando al posto delle Dolomiti c’era solo mare tropicale.
L'ingresso al museo è gratuito, qui si possono vedere ben 3 mostre: quella sui fossili, la pinacoteca al piano di sopra con le opere permanenti del pittore paesaggista Marco Davanzo e al piano terra una piccola mostra sul terremoto del Friuli del 1976, più piccola rispetto a quella di Venzone ma comunque ricca di info e curiosità.
La mostra è piccolina ma ben fatta, con un laboratorio per i più piccoli. Dentro al museo, tra le ammoniti e le rocce calcaree, ho trovato un fossile interessantissimo: lo gnoccosauro del paleoZolico 😆
Molte specie intrappolate nelle rocce
Ma anche tanti tipi diversi di marmi
Affascinante pensare che milioni di anni fa
qui c'era il mare!
Ma anche animali preistorici come il Notosauro, qui parte della sua colonna vertebrale!
Era un rettile marino di 4-5 metri che dominava i mari in queste zone, tanta roba!
Conchiglie assortite
Il laboratorio per i più piccoli
Una simpatica opera d'arte contemporanea
Ed ora menzione speciale alla spa che ci ha coccolati ogni pomeriggio. Per me permanenza fissa nella Jacuzzi a 34° con idromassaggio per almeno un'ora, a volte anche un'ora e mezza, che favola!
Sembrava di stare nell'utero materno!
Quanto mi manca! 😆
Mentre il fidanzaten ha alternato piscina,
sauna e Jacuzzi
più momenti di sana lettura
E' stata una vacanza speciale anche per come è finita
Quando abbiamo chiesto il saldo, prima di partire, il proprietario dell'hotel ci ha regalato il soggiorno in cambio di un disco che ha in collezione il fidanzaten, quando ce l'ha detto non ci credevamo! Avremo modo di sdebitarci quando sarà nostro ospite a Milano 😊 Welcome to Zoliverse! 😎
Arrivederci e a presto!
Bunzigirl

giovedì 16 luglio 2026

DOLOMITI WEEK PART 4

Siccome dopo 4 giorni avevo ancora i piedi fucilati ho deciso di fare una passeggiata a cavallo nei pressi di Salino dove ho trovato un maneggio aperto; non capirò mai perchè chi gestisce un maneggio è diversamene simpatico ma pazienza, mi sono divertita lo stesso.
Meno il fidanzaten che con i cavalli non ha molta dimistichezza ciononostante non si tira mai indietro 😊
Passeggiata incantevole
in questo angolo di paradiso
 😍

Non c'è niente di più bello e rilassante
di una cavalcata tra i boschi 💚
Dopo il giro a cavallo siamo andati poco distanti a visitare la cascata di Salino, un'oasi nel verde.
Fidanzaten fa il pagliaccen 😆 😂
Non so cosa ci sia successo dopo un'ora a cavallo e un piatto di gnocchi ma non siamo più tornati gli stessi, mal di testa, spossatezza, arti affaticati, ci siamo domandati se ci han drogati a nostra insaputa o siamo due catorci di 50 anni che non riescono a recuperare le forze perdute. Abbiamo poi scoperto cosa ci è accaduto, ci è preso il "mal di montagna" dovuto alla mancanza di ossigeno in alta quota, sembravamo drogati, anestetizzati, facevamo fatica a fare anche due gradini! A questo punto l'unica soluzione era riposarsi e così ci siamo buttati nella spa e poi a cena nel ristornate dell'albergo che ci ha regalato grandi soddisfazioni ogni sera, questi gnocchi con il ragù di gamberoni favoloso, ah quanto mi mancano i piatti dello chef!
Ma anche la polenta con i calamari freschi,
che bontà!
Oltre alle ortensie sempre fresche a tavola quella sera ci han messo le stelline sulla tovaglia, che sciccheria! ✨
Bunzigirl

mercoledì 15 luglio 2026

DOLOMITI WEEK PART 3

Sempre coi piedi distrutti ma col morale alto abbiamo deciso di passare una giornata in relax e visitare l'unico borgo medievale delle alpi carniche: Venzone. Passeggiando per i vicoli abbiamo notato che tutto era nuovo o quasi, anche il duomo di S.Andrea per poi scoprire che è venuto interamente giù esattamente 50 anni fa, durante il terremoto del 1976.
Oggi ricostruito perfettamente, come il 90% del borgo, ma Venzone offre anche un'altra curiosità, all'interno della cripta di S.Michele, accanto al duomo, sono custodite delle mummie.
La mummificazione naturale delle Mummie di Venzone si deve a particolari condizioni ambientali che si verificarono in alcune tombe del Duomo nelle quali si sviluppò la "Hypha bombicina Pers", una muffa con la proprietà di disidratare i tessuti inibendone la decomposizione, una volta rinvenute sono state studiate ed ora conservate sotto delle teche a temperatura controllata.
Usciti dalla cripta abbiamo incrociato
dei vicoli perfetti e...
...una chiesa crollata nel 1976 e mai più ricostruita, lasciata così a memoria di quello che fu.
Passeggiando abbiamo notato questo banner appeso davanti a molte vetrine, quest'anno ricorre infatti il 50° anniversario di un momento tragico nella storia del Friuli e d'Italia.
A questo punto abbiamo approfittato per vedere la splendida mostra sul terremoto del 1976: TIERE MOTUS
Aiutati da un vigile siamo riusciti a trovare l'ingresso della mostra, in due ci siamo persi come due rincoglioniti 😆 Ad accoglierci al museo una giovane guida ci ha spiegato minuziosamente cosa successe quell'anno, inizialmente il terremoto si è manifestato il 6 maggio poco dopo le 21.00 cogliendo la popolazione del tutto impreparata per poi finire di distruggere quello che era già precario tra l’11 e il 15 settembre dello stesso anno.
La mostra ha una parte interattiva dove è stato ricostruito in 3D il crollo in tempo reale del duomo di S.Andrea in quei tragici ed interminabili 59 secondi, più una stanza dove vengono simulate le scosse più forti avvenute da maggio a settembre con le pareti della sala che si muovevano, davvero impressionante. Su questo pannello vediamo 1) Venzone prima del terremoto 2) subito dopo nel maggio del 1976 3) dopo l'ultima potente scossa a settembre dello stesso anno 4) come è stata ricostruita oggi.
Alcune foto mi hanno spezzato il cuore, bisogna considerare che è stata una serie di terremoti distruttivi che hanno interessato molti paesi del Friuli e mietuto quasi mille vittime nel giro di pochi mesi.
I friuliani si rimboccarono le maniche e ricostruirono prima le fabbriche, poi le case e infine le chiese. Il motto durante la fase della ricostruzione era: "Dov'era, com'era".
Molti aiuti arrivarono da Russia e USA, quest'ultima donò 40 milioni di dollari! 😮
Mi ha colpito molto un tema di un bambino sfollato che ha vissuto nei prefabbricati durante la fase della ricostruzione di Venzone.
Alcune incredibili foto di repertorio
Sezione di una costruzione antisismica
Consiglio vivamente di visitare questa mostra
Al bookshop la guida mi ha regalato questo fumetto molto carino realizzato da Fraffrog, l'Orcolat (orcaccio in dialetto friulano) sarebbe la creatura nelle leggende carniche che causa i terremoti.
Visitare questa mostra è stata un'esperienza travolgente, si impara sempre moltissimo. Una mostra tosta ma necessaria, se capitate in Friuli andate a vederla.
Bunzigirl