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lunedì 5 marzo 2018

I LOST MY ♥ IN AMSTERDAM (PART2)

Non trovando molta fila al Van Gogh Museum abbiamo deciso di comprare i biglietti direttamente in loco, 18,00€ cadauno, non di certo a buon mercato ma ne è valsa la pena. Gli occhiali li ho invece trovati da H&M a 6,99€, Dario ha insistito perché li prendessi e non me lo sono fatto ripetere 2 volte 😁
Il Van Gogh Museum ospita molte opere dell'artista impressionista più famoso del mondo tra cui "I mangiatori di patate", "Campo di grano con volo di corvi", "Iris" e molti suoi celebri autoritratti come questo del 1887 (oggi sarebbe impazzito per i selfie😆)
L'operato artistico di Van Gogh durò solo 10 anni nei quali l'artista realizzò moltissime opere, purtroppo però, a causa di turbe psichiche sempre più frequenti, Van Gogh si suicidò con un colpo di pistola a soli 37 anni. Nel museo sono conservate numerose tele dell'artista, se capitate andate perché merita davvero. Dario è stato colpito dalla sindrome di Stendhal di fronte a molte tele, è rimasto così impressionato che ha deciso di tornarci in futuro. Accanto al Van Gogh Museum c'era il Moco Museum dove il giorno dopo ho visto la mostra di Banksy, artista contemporaneo che adoro, nessuno conosce la sua identità ed è ricercato dalla polizia per aver ricoperto di stencil provocatori molti muri nelle varie città del pianeta
Topolino ma che fine hai fatto???
la Kate Moss ispirata alla Marilyn Monroe di Warhol
 il sovversivo che lancia i fiori, un must tra le opere street art di Banksy
oltre alla mostra di Banksy nel museo c'era una parte dedicata a Roy Lichtenstein, artista americano tra i massimi esponenti della cultura pop art nata negli anni '50-'60
Lichtenstein inserisce nelle sue opere elementi tipici del mondo pubblicitario e dei fumetti e lo fa utilizzando i retini: il puntino "Ben-Day" che diventerà una caratteristica tipica e inconfondibile dell'artista. Nei suoi quadri si leggono spesso le onomatopee che leggevamo nei fumetti da ragazzi: smack, pow!, whaam, pop, crack, ecc.
Favolosa la stanza gialla di Van Gogh realizzata con lo stile di Lichtenstein. Perché non mi sono fatta una foto seduta sulla sedia o sul letto? Me lo sto ancora chiedendo😑
uscita dal museo ho trovato questa scultura molto divertente realizzata dall'italiano Fidia Falaschetti...c'è qualquadra che non cosa😆
Girando per la città ho incrociato dei canali completamente ghiacciati come questo, mi han detto essere un evento piuttosto raro ad Amsterdam. Una gioia per tutti i pattinatori su ghiaccio.
Sono poi incappata a Spiegelstraat, una strada dove sono ubicate gallerie d'arte una appresso all'altra. Qui ho beccato in vendita due "Mr. Dob" di Takashi Murakami, artista giapponese di spicco nella cultura pop manga contemporanea. Sono entrata a chiedere il prezzo dei 2 capoccioni e son rimasta di stucco...7mila euro 😱 facendo una rapida ricerca su eBay si trovano a meno della metà, mah! 😓
girovagando per la città ho fatto un tuffo nel passato quando mi sono ritrovata davanti il negozio  dell'O'Neill, brand cult degli anni '80-'90, lo ricordate? Chi non aveva un capo firmato O'Neill negli anni '90 alzi la mano, anche i sassi ce l'avevano😄
 al Nike store invece ho trovato questa, mai più senza 😆
in un negozio di design fuffoso ho pizzicato questi graziosi robottini
...e questi mostriciattoli acchiappa calzini da mettere in lavatrice, per star sicuri che i calzini rimangano sempre in coppia. Se penso alle tonnellate di calzini che butto in lavatrice ogni settimana dovrei comprare 180 di queste confezioni 😆
Sul ponte dove si incrociano Leidsestraat e Keizersgracht si trovano 4 coccodrilli di pietra, alla mia nipotina sarebbero piaciuti un sacco, ne sono sicura 😍 
A 42 anni ho finalmente provato per la prima volta il matcha latte dello Starbucks. Non amo il tè verde ma la polvere di matcha nei dolci e nel latte mi fa impazzire, davvero super! Se non l'avete mai assaggiato provatelo perché merita😛
Non siamo riusciti a fare una foto decente assieme senza congelarci le mani, dopo numerosi tentativi ci siamo arresi con questo selfie in ascensore dove sembriamo due scappati di casa 😜
Avrei voluto vedere il museo delle scienze, fare un giro in traghetto, andare in bici, visitare con meno fretta il quartiere a luci rosse e molto altro, ufff! Tornerei subito nonostante il gelo siderale. Spero che le foto e le info vi siano state utili. A presto Amsterdam! 💖 Bunzigirl

lunedì 1 giugno 2015

TAKASHI MURAKAMI FOR FRISK

Lo so, lo so, sono uscite alcuni mesi fa ma solo oggi ho trovato un pò di tempo per dedicare a queste favolosissime scatoline della Frisk un post coi controciufoli. Takashi Murakami è un artista di fama mondiale sono sua fan da più di 15 anni e quando ho trovato in tabaccheria queste 3 scatoline in edizione limitata non c'ho capito più nulla. Vediamo qui sotto Kiki e Kaikai in tutto il loro splendore (e follia)
Conservo i gashapon di Murakami da tantissimi anni e mi sembra giusto presentarvene qualcuno per questo servizio fotografico dedicato.
 Le 3 scatoline della Frisk presentano al loro interno delle caramelle con forme differenti: teschi, fiori e occhi
Sul un lato delle scatoline potete scegliere la forma della caramella che più vi piace - o gusto- mentre dall'altro trovate la firma dell'artista. Date retta a me uscite a comprarle e conservatele dato che Murakami è tra gli artisti contemporanei più quotati e le sue opere sono esposte da anni al MOMA di New York; se un domani vi trovaste con una mano davanti e una dietro potrete vendere le 3 scatoline e alzare i soldi per andare a cena fuori o pagarvi una stanza d'albergo a 4 stelle, pensateci!
Il 10 luglio del 2013 Murakami era presente al Wonder Festival di Tokyo e mia sorella -con tanto di pancione- ha colto l'occasione per andare a scattargli qualche foto, eccone una
Questa invece è la borsetta che Murakami realizzò per Louis Vuitton e che sfoggiamo nelle occasioni speciali, per me non esiste accessorio più "fescion"!
A presto cari miei con altre supernews! Bunzigirl

martedì 15 marzo 2011

SONO UN OTAKU NON SONO UNA SANTA

Non c'è pericolo che qualcuno possa scambiarmi per una santa ma riflettevo sul fatto che ho sempre odiato le borse marroni in pelle da signora. Nel mio immaginario le Louis Vuitton son sempre state borse da signora di una certa età, borse che invecchiano chi le sfoggia, un pò tristi, anonime nonostante il logo schiaffato a ripetizione, inaccessibili ai giovani per via dei prezzi esagerati. Tutto questo cambiò nel 2003 quando Marc Jacobs (stilista statunitense nonchè attuale direttore artistico della Louis Vuitton e appassionato collezionista di opere d'arte contemporanea) chiamò l'artista giapponese Takashi Murakami. Da questa collaborazione nacquero una serie di borse e accessori che han svecchiato parecchio la griffe. La collezione 'Cherry Blossom' in cui il logo LV è accompagnato da ciliegie rosse talvolta sorridenti ha sbancato di brutto. E così son caduta nella trappola anch'io comprendendo di essere una vulnerabile donna affetta da borsite acuta e non mi riferisco alle infiammazioni delle borse distribuite nelle varie articolazioni del corpo umano. Trovo irresistibili i vari personaggi creati da Murakami, dagli occhioni lucciconi, al pandino variopinto, Kaikai e Kiki e le margherite sorridenti in technicolor. I prezzi purtroppo rimangono una costante...salatissimi e il portafoglio è sempre più anoressico.
Bunzigirl

venerdì 5 settembre 2008

SOUVENIR DA LOS ANGELES

Rientrata finalmente in possesso del cavo della fotocamera digitale approfitto per postare subito, subito i souvenir che mia sorella ha riportato ieri sera da Los Angeles (anche se sembra sia tornata dal Giappone!). Andiamo con l'elenco: 1 Confezione maxi di dorayaki ripieni di marmellata di azuki (volevo fotografare anche il pacco di dorayaki al tè verde ma sono spariti in camera con mia sorella) 2 Libro illustrato del grafico-designer giapponese della Loius Vuitton Takashi Murakami 3 Pupazzetto di Domokun 4 Contenitore con tappo in PVC a forma di molare (in bagno farà un figurone!) 5 Catalogo con opera completa di Takashi Murakami (a Los Angeles a febbraio c'è stata la mostra, gh!) 6 Miele americano prodotto grazie a delle api che vivono nel deserto o più precisamente nel Grand Canyon (chissà che sapore!) 7 Spugnette a forma di arancia e banana (ne abbiamo doppie da vendere al mercatino giapponese) 8 Me lo sono dimenticato! 9 Tamagoyaki (padellino giapponese per fare le frittatine rettangolari), anche questo padellino sarà in vendita al mercatino! 10 Assortimento misto di Pocky alla fragola, slurp! (volevo assaggiare quelli alla castagna ma mi toccherà prenderli su internet) 11 Cioccolatini americani Godiva alla fragola (li devo ancora assaggiare, non so se sono ripieni o se sono pezzi di fragola ricoperti di cioccolato) 12 Guanto di spugna x il corpo 13 Specchietto e pettinino di Kuromi, uno dei miei personaggi preferiti della Sanrio, altro che quel mostro di Hello Kitty! (sarà in vendita anche lui al mercatino) 14 Canotta di Kuromi (tra i souvenir c'è anche un delizioso anellino di Kuromi che ho subito indossato) 15 Affilacoltelli giappo a forma di pescetto 16 Formine per il ghiaccio a forma di dentiera 17 Plaid morbidissssimo con su i personaggi Bloo e Cheese tratti dal divertentissimo cartoon Foster's home for imaginary friends prodotto da Cartoon Network.
Bunzigirl