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venerdì 7 giugno 2024

SCERBANENCO SECONDO FIOR

Consiglio questa suggestiva mostra di tavole illustrate da Fior per le copertine dei libri dello scrittore Giorgio Scerbanenco, il più grande scrittore italiano di gialli e noir (il mio preferito!), tanto che dal 1993 è stato indetto il "Premio Scerbanenco" per omaggiare i giallisti italiani più talentuosi. Scerbanenco scriveva nella posta del cuore su Grazia e Annabella negli anni '40-'50, grazie alla sua estrema sensibilità, passando con estrema facilità dalla letteratura rosa a quella nera.
La mostra è piccolina e l'ingresso gratuito, allestita presso lo Studio Volvo di Milano, un luogo molto suggestivo per un aperitivo o un caffè. Appena uscita dall'ufficio sono andata con la mia compagna di mille avventure Miryam, anche lei fan del mitico Scerby.
Fino al 30 giugno (da lunedì a sabato, dalle ore 8.00 alle ore 20.00), potrete ammirare 21 suggestive tavole realizzate dall'artista in gouache.
Sotto la cover del libro: "L'antro dei filosofi".
A seguire "Né sempre né mai"
sotto "Sei giorni di preavviso"
E il mio libro preferito in assoluto:
"I milanesi ammazzano al sabato"
Che ho regalato al mio compagno e che spero
non mi ammazzi nè di sabato, nè mai 😆
Se capitate in zona -fermata metro Gioia- fate un salto, merita. Nella foto sotto avevo appena perso la metro, mai na...gioia! 😆
Bunzigirl

domenica 18 febbraio 2018

DiN DoN ♪ CONSIGLI PER CINEFILI ♪ DiN DoN

"THE SHAPE OF WATER" (2017) Favola romantica e noir, semplice e poetica oltre ogni misura. Realizzato con soli 19,3 milioni di dollari, praticamente nulla per essere un film hollywoodiano con costumi ed effetti speciali, solo quel matto fracico di Guillermo Del Toro poteva riuscirci. Non lo inserisco tra i film che ti cambiano la vita ma di sicuro si lascia ammirare come un'opera d'arte. Curato e raffinato ma anche movimentato da qualche scena splatter che non guasta mai, quella del gatto è decisamente la mia preferita (astenersi dai commenti gattare e gattari 😆).
Candidato a 12 Oscar spero vinca per la regia, la scenografia, la fotografia e per i costumi grazie ai quali è stata realizzata la creatura anfibia, viscida e al contempo sensuale, davvero splendida! La creatura ricorda, non a caso, "Il mostro della laguna nera" del 1954. La sceneggiatura pecca invece di ovvietà e prevedibilità, non tutti i film di Del Toro riescono col buco, basti pensare a "Crimson Peak" 👎
Chi deve guardarlo: chi fa il duro ma in fondo ha un cuore di burro. 
Chi non deve guardarlo: chi si atteggia a grande esperto di cinema e alla domanda "attrice preferita" risponde Julia Roberts o Megan Fox.
Bunzigirl